Il mio viaggio



Mi allontanai da me
senza clamore e alla vita
scelsi la fuga.

Mi annidai in anime confuse
mi persi occhi sconosciuti.

Mi ritrovai tra le maglie 
degli errori del passato,
nei labirinti
di specchi distorti.

Con cura ricomposi
 ogni parte di me
e ritornai.



12 commenti:

Sir Morris ha detto...

Interessante connubio d'intrinsecazione estrinseca, milady! Brava! Sir Morris

Aedo ha detto...

La tua bella poesia disegna i contorni di un viaggio introspettivo non ancora concluso. Brava!

GPaolocci ha detto...

L'ottimismo di queste parole sono una buona medicina , un inchino alle tue parole

cantorom ha detto...

.sira, la mia ammirazione vola oltre la galassia.....; un abbraccio, rom.

Sira Fonzi ha detto...

Ciao Sir, Andrea e Romeo! Un abbraccio e un ringraziamento di cuore per esserci sempre! Sira

marinella ha detto...

brava sira, schiena dritta e tanta speranza marinella

REFUSI ha detto...

Cia Sira, bella, anche se, a mio modo di vedere, l'uso del passato remoto in forma riflessiva alla fine risulta essere troppo presente addirittura invadente tanto da condizionare l'intero contesto. Ciao alla prossima

Simoanila ha detto...

Ciao Siria:-)

Che bel trionfo d'amore.
Una vera e propria avventura vissuta fra le antiche paure e i nuovi entusiasmi.
Molto musicale. Avevo una cririca da fare ma poi quelle due lettere le hai aggiunte tu :-)
La chiusa merita una nota, è come l'ultimo capitolo di un romanzo drammatico con finale a sorpresa, un colpo di scena che rinforza la storia alle spalle giustificandone la drammaticità.
Voglio fare una critica, forse la carica di patos poteva essere maggiore.
La poesia è comunque molto bella ed esprime bene l'intenzione dell'autore.
Complimenti Siria :-)
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Sira Fonzi ha detto...

Ciao Refusi, io ultimamente invece provo una strana attrazione per il passato remoto.
Trovo che abbia il suo fascino, eppure ho sempre evitato di usarlo.
sicuramente sarà un amore passeggero

Ciao Simoanila, trovo anche io che manchi di patos e credo che tra il verso
nei labirinti di ansie e paure e
con cura ricomposi ogni parte di me
ci sia lo spazio adatto per lavorarci.

Il proseguimento del viaggio con cui chiudo la poesia passa come fase conseguenziale e facile dopo il ritrovamento, ecco, credo manchi qui parte di quel patos di cui parliamo.

Grazie ad entrambi per i vostri graditissimi commenti
Sira

Lover ha detto...

Ottima poesia Sira.
Nella semplicità della sua essenza traspare una intera vita, un intero mondo passato, una dimensione che non c'è più ma che rimane presente in noi.
Ho compreso immediatamente il significato, l'obiettivo della tua poesia e quand'anche tu non l'avessi spiegato nei post successivi mi sarebbe stato chiaro.
Il percorso si snoda su tre fasi;
-il nascondersi nelle "anime confuse": persa negli occhi di sconosciuti hai abbandonato te stessa per ricevere l'immagine che gli altri avevano di te, fuggendo via da quella che avrebbe dovuto essere la tua vera vita.
-la raggiunta consapevolezza di quell'errore ti ha fatto ritrovare te stessa ma era ormai passata l'età per mettere riparo agli "errori del passato" e spalancare quei "labirinti di ansie e paure" che ti tenevano segregata in una io che non eri tu.
-la stessa consapevolezza, però, ti ha permesso di recuperare quella parte di te che ancora rimaneva e pian piano la nuova te stessa ha" preso per mano" la vecchia per condurla nell'ultima parte del tragitto della tua vita.
Chiara, limpida, cristallina e avvolgente: brava e tanti auguri per il prosieguo del viaggio.

Sissy ha detto...

Grazie Sira,la tua poesia è meravigliosa

Sira Fonzi ha detto...

Grazie a te Sissy, per esserti soffermata a leggerla e soprattutto per aver voluto lasciare un pensiero. Grazie ancora! Ciao