Appresso a un sogno





Ci rivedremo li,
dove i colori sgorgano

dove il buio è crisalide
di giorni alati

e il tempo scrigno
di attimi eterni.

Ci rivedremo li
tra tappeti di lavanda
e muschio rosa

per correre ancora
a perdifiato
appresso a un sogno.


12 commenti:

Fabio ha detto...

 
Ciao Sira :-))
Bellissima anche l'immagine che hai scelto per accompagnare i tuoi versi...

Sabyr ha detto...

Mi piace. Soprattutto quel buio crisalide..... :)

il 15/12/2016 alle 10:25

Algor ha detto...

Brava, brava, Siria.

il 15/12/2016 alle 19:25

Axel ha detto...

Molto bella!

Romeo ha detto...

...Ciao, sira...è bello correre dietro ad un sogno, specialmente con te...; che sia un Natale dove i colori sgorghino...

Anna Celi ha detto...

Hai il dono della semplicità Sira. In pochi versi riesci sempre a racchiudere tante belle immagini, come quel "lì, dove sgorgano i colori" e "il buio è crisalide"... che meraviglia.

Fiordipsiche ha detto...

Bellissimi versi di un anima di purezza infinita! Un saluto

Adam ha detto...

Ho apprezzato molto il minimalismo dei tuoi versi, concisi e in quanto tali diretti ed'efficaci.L'immagine che crei con questa poesia trasmette quel senso etereo che dovrebbe permeare ogni componimento a tema onirico (a mio avviso perlomeno),
ogni verso e' espresso in modo semplice, ma questo ne accresce maggiormente la carica emotiva che si avvale proprio di questa "purezza" per creare un'immagine che risulti vivida al lettore.Dovresti forse solo dedicarti a raffinare maggiormente
alcune figure troppo gettonate come in
e il tempo scrigno
di attimi eterni
 
che sfigura al fianco degli altri versi che ho trovato originali e curati.
 
I miei omaggi,
Adam.

sinoe ha detto...

ho letto le tue poesie (molto bella quella dedicata a tua nonna che graficamente forma un uovo; simbolo di protezione e nascita) ho deciso di commentare questa perché continuo a rileggerla. È leggera come la brezza e il gioco. Concordo con Adam sulla scelta di alcune immagini un po' scontate. Poco male...si percepisce comunque la tua capacità di generare immagini. L'unico appunto che ho da farti è sull'uso di "appresso" che ho trovato un po' prosaico nel contesto di leggerezza della lirica. A rileggerti!

Nerio ha detto...

Cara @sira complimenti!
L'essenzialità è una cosa difficilissima da raggiungere in poesia, in particolar modo quando si vuole anche conservare una certa eleganza stilistica. Con questo componimento dal sapore wordsworthiano sei riuscita a rendere bene la bellezza della ricerca del passato, la sua celebrazione nella luce del presente, pur senza lasciare qualche sospensione metaforica. Bello.
 

On ‎22‎/‎01‎/‎2017 at 21:36, sira dice:
Ci rivedremo li,
dove i colori sgorgano,
 
dove il buio è crisalide
di giorni alati
 
e il tempo scrigno
di attimi eterni.
 
Ripetizione rafforzativa dell'oggetto del poema: un luogo idilliaco e metaforico dove ogni cosa è carica di fascino e di mistero ('i colori sgorgano', 'buio... crisalide') e resta sospesa nel tempo ('attimi eterni'). Tre volte port l'attenzione su questa meta ideale, questo luogo impossibile che a me fa venire in mente una sorta di Eden spirituale. E' interessante come tu abbia scelto delle immagini naturali (crisalide) e potenti (i colori sgorgano) per indicare qualcosa che presumibilmente non è propriamente natura. La scelta dei termini è semplice, mentre ciò che è ricercato è l'accostamento fra elementi logicamente diversi.
La forma è quella di un invito o forse di un augurio.
 
 

On ‎22‎/‎01‎/‎2017 at 21:36, sira dice:
Ci rivedremo li,
tra tappeti di lavanda
e muschio rosa,
 
per correre ancora
a perdifiato,
appresso a un sogno
 
Ed ecco che torna prepotente l'idea della natura, anche se trasfigurata in qualcosa di diverso. I campi di lavanda diventano tappeti, assieme al muschio roseo del sottobosco e quello che suggerisci, sempre in forma di invito, è di andare senza remore, senza pensieri. Ed ecco finalmente che in un certo modo è chiarita la natura del luogo misterioso: 'per correre ancora [...] appresso a un sogno'. Dunque un luogo-non luogo, una direzione dell'anima e del sentimento che un tempo accomunava la voce poetica con l'ideale ascoltatore. L'uso di verbi ricorsivi fa sentire (in modo molto delicato) che le senzazioni citate appartengono al passato e che pertanto non possono essere rivissute in una dimensione attuale.
 
IN SINTESI: mi è entrata dentro questa poesia, grazie alla scelta di uno stile libero (niente rime, metrica libera) e apparentemente semplice, ma anche e soprattutto per la ricercatezza con cui hai accostato elementi tanto particolari fra di loro ('crisalide-giorni alati', 'scrigno-attimi eterni', 'tappeto-lavanda'). C'è molta nostalgia ma anche molta positività (idea trasmessa soprattutto dalla costruzione di scenari idilliaci e naturali). Garbatamente malinconico.
A rileggerci
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Dal caos l'umanità si è evoluta e al caos l'umanità sta facendo ritorno. Come salmoni a ritroso per la corrente.
 

Nerio ha detto...

Felice che abbia apprezzato il commento
Un poema davvero intenso, il tuo. Ho citato Wordsworth perché l'idea del ricordo rivisto nella luce presente è suggerito dalla tua lettura, ma forse non è esattamente un 'ricordo'.

Vincenzo Iennaco ha detto...

Un idillio, o quantomeno una promessa idilliaca. La struttura formale (tre distici e due terzine) e la sintassi pulita e delicata conferiscono un equilibrio garbato ed elegante al componimento. Forse avrei eliminato la punteggiatura, dato che la brevità dei versi già contribuisce a scandirne il ritmo.
In apertura ecco subito formulata quella promessa idilliaca, "Ci rivedremo lì, dove i colori sgorgano" e cioè ai piedi dell'arcobaleno, all'inizio di un nuovo percorso.
 

On ‎22‎/‎01‎/‎2017 at 21:36, sira dice:
dove il buio è crisalide
di giorni alati
 
e il tempo scrigno
di attimi eterni.
Nelle due strofe successive, mentre nella seconda l'ossimoro "attimi eterni" ha un'aderenza col soggetto (il tempo), nella prima vedrei meglio una figura retorica che si leghi meglio a quel "buio crisalide", e quindi embrione (di luce o dei colori della strofa precedente). Che entrerebbe meglio in sintonia con le tonalità pastello della strofa successiva e la visuale vivida che percorre l'intera poesia.
A parte questa piccola (e soggettiva) osservazione, il testo mi è piaciuto molto per l'equilibrio di cui sopra. Mi è piaciuto quel senso di promessa idilliaca che sembra trasudare dai "pori" di un convincimento personale più che della speranza. Mi è piaciuto per la sua semplicità espositiva, le sue pennellate lievi ma dense di tonalità, il suo trasporto emotivo.
Insomma, mi è piaciuto. Complimenti @sira e a rileggerti.