Sussulti fetali






Stalattiti di pianto
nella grotta che fu
degli anemoni
il campo.

Lustri di polvere
su giochi desueti
ogni granello
un passo in più
verso alienanti
segreti.

Accogli il dolore
togli il bavaglio
delle lingue di lava
lapilli resteranno.

Un effluvio di vita
ti sorprenderà ancora
un sussulto fetale
un anemone
un’aiuola.







3 commenti:

Nerio ha detto...

Misteriosa visione di un mondo sotterraneo, quasi primordiale, fra lapilli di lava e la genesi di una vita elementare. Il tutto proiettato nella spiritualità della poetessa, in un accordo mirabile fra esterno ed interno, fra fenomeno e spirito.
Interessante. La cosa che mi è piaciuta di più del poema è la descrizione del tuo mondo:
La prima immagine è quella di una grotta, metafora del grembo materno per antonomasia. Qui dentro si percepisce una vita passata (degli anemoni il campo) che si contrappone con la solitudine di un'assenza attuale (stalattiti di pianto). Bellissima metafora quella delle stalattiti che 'piangono', dal momento che (tecnicamente) è esattamente quello che una stalattite fa, facendo sgocciolare acqua calcarea dall'alto verso il basso. L'anemone è una forma di vita elementare e potrebbe essere un riferimento implicito e velato ai follicoli dell'utero, con la loro forma vegetoide. Ma forse mi spingo troppo oltre con il simbolismo...
Altro richiamo all'abbandono e al trascorso passato: 'polvere' e 'giochi desueti' fanno pensare ancora una volta a qualcosa di trascorso e abbandonato. Il fatto che si citino i giochi, richiamo all'infanzia e alla fanciullezza, rafforza l'idea che si aveva nella prima quartina di una realtà non evoluta ed elementare. Quello che mi affascina e mi inquieta è quel passaggio 'ogni granello' (riferito alla polvere) ' un passo in più/ verso alienati segreti'. Il fatto che un granello di polvere sia inteso come metro d'avanzamento è spaventosamente inumano: fai capire che il processo di trasformazione è inesorabile e infinitesimale, al di là della completa comprensione umana. E poi 'verso alienati segreti': la direzione verso cui si procede è snaturante e misteriosa, impossibile cioè da prevedere ora. Anche qui si potrebbe trattare di un processo fisico geologico (riferito al fenomeno carsico delle stalattiti) oppure biologico, se vale l'interpretazione della grotta.La chiave forse è il dolore: la sua accettazione trasforma quel mondo sotterraneo e silenzioso che avevi descritto poco sopra, in un tumulto caotico e violento: la lava (immagine della forza distruttiva ma anche creatrice della terra) si manifesta come una lingua, come una pendice viva della terra-corpo e libera la voce (toglie il bavaglio). 'Solo lapilli resteranno': bene, è chiaro quello che porterà la trasformazione della terra. La lava (non posso fare a meno di seguire l'interpretazione simbolica), con la sua forza eruttiva e dirompente, potrebbe richiamare anche l'atto finale della procreazione, ovvero l'eiaculazione.
Non so, resto ancora indeciso. Penso che sarebbe meglio rivedere i primi versi come "Accogli il dolore,/tolto il bavaglio".  
Un effluvio di vita ti sorprenderà ancora con un sussulto fetale
un anemone un’aiuola.
Ecco. Il passaggio più intenso e bello :)
la vita che trionfa: addirittura usi il termine 'effluvio' che fa pensare alla profusione, l'impeto travolgente delle cose che germinano e fioriscono. Qui passi al tempo futuro: bene, significa che procediamo dall'esortazione della terza quartina al futuro sperato/prospettato subito dopo. La vita sorprenderà ancora se e soltanto se si avrà il coraggio di liberare il dolore e far sgorgare la lava. Qui il passaggio fra esterno (terra-grotta) e interno (vita-utero) è enfatizzato dal termine 'fetale', che prospetta esattamente l'idea dell'embrione umano. Per ricondurre questa interpretazione alla duale visione della terra-donna, ecco che accosti subito dopo il feto all'anemone (richiamo alla prima quartina), quindi all'aiuola. L'aiuola costituisce un'interessante elemento di rottura: l'anemone per definizione è una forma di vita selvatica e spesso poco elaborata, mentre di contro l'aiuola rappresenta l'organizzazione della vita in forme strutturate e organizzate da mano umana. A rileggerci? volentieri.

Sira Fonzi ha detto...

Ciao @Nerio, leggere i tuoi commenti e' piacevole, ma soprattutto interessante perche' nell'esporre la tua interpretazione, a volte dai, inconsapevolmente, spunti per liriche nuove. Inoltre, hai la capacita' di rendere il commento piacevole da leggere, al pari della poesia stessa (nel mio caso, forse, anche piu' piacevole :asd:) Detto questo, ci tengo a dirti che la poesia e' dedicata a un'amica che ha perduto i suoi due bimbi, poco dopo la nascita. Al grande dolore ha reagito, dapprima, disperandosi, e successivamente si e' chiusa in se stessa, estraniandosi da tutto, ma soprattutto da lei stessa. La "grotta" rappresenta cio' che la stanza dei bimbi era diventata in seguito: luovo di disperazione. Sono io che la esorto a metabolizzare quel dolore, che dapprima sara' insopportabile, ma con il quale poi ci convivera': sara' sempre la', sotto forma solida di lapillo, ma non sara' piu' di lava rovente. E poi la prospettiva di una rinascita, che ancora non puo' vedere, ma che potra' percepire al solo sussulto di un anemone nuovo. Per il suggerimento del "tolto" sono d'accordissimo, spiegavo sopra che la correzione non l'ho postata. Morale della favola, hai visto che era piu' poetico il tuo commento della mia poesia?xD Grazie di cuore, Nerio!


Nerio ha detto...

Altro che atto procreatorio :o

Ok, questa è la dimostrazione che chi 'fa critica' spesso ci mette solo del suo e non interpreta che le sue idee, anziché quelle dell'artista :asd:

Scherzi a parte, mi dispiaccio di apprendere quale sia la vera genesi di questo poema :(

In effetti il tema della nascita e dell'utero venivano fuori anche da una prima lettura, ma non avrei immaginato che la grotta volesse richiamare un luogo fisico e doloroso come la stanza di un figlio mai nato. Straziante. Non oso pensare a quanto sia disumano il dolore di chi ha perso un figlio...



Rinnovo i complimenti per la poesia e per lo stile poetico ;)

A rileggerci